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FOCUS VITAMINA D – QUALCHE NOZIONE IN PIU’

Dott.ssa Claudia Tomaiuolo

Se vi siete persi gli altri articoli sulla Vitamina D ve li elenco qui:

vitamina D

Quindi se ne abbiamo già parlato perchè andiamo di nuovo a trattare l’argomento?

Ottima domanda. Oggi vorrei farvi una mini lezione su come funziona effettivamente la Vitamina D. 

La vitamina D è importantissima per il nostro organismo, è indispensabile per supportare un efficiente assorbimento intestinale dei due minerali fondamentali per la formazione delle ossa e dei denti, ossia il calcio e il fosfato.

Spesso è definita un ormone sia per sottolinearne le innumerevoli funzioni, sia per perché la struttura chimica della vitamina D è molto simile a quella del colesterolo e del testosterone, in quanto si tratta di uno steroide.

Rispetto alle altre vitamine, la vitamina D si caratterizza per un’azione più simile a quella degli ormoni e per la capacità di modulare l’espressione genica, oltre che per il coinvolgimento diretto o indiretto in una molteplicità di processi di regolazione metabolica e funzionale, estremamente diversificati, a livello di innumerevoli organi e apparati.

Sentiamo spesso parlare di un’unica forma di vitamina, in realtà, ne esistono tre:

  1. il colecalciferolo, inattivo
  2. il calcidiolo che si misura nel sangue
  3. il calcitriolo, forma biologicamente attiva.

Il colecalciferolo è la forma che assumiamo tramite gli alimenti, ma anche quella che si ottiene in seguito alla conversione del precursore 7-deidrocolesterolo, dopo l’esposizione ai raggi del sole.

Affinché questa possa svolgere correttamente le sue funzioni, deve essere presente in quantità adeguate nelle diverse fasce d’età, tenendo conto delle linee guida per il fabbisogno giornaliero di vitamina D. Infatti, è consigliata una dose massima di 2.000 UI nei bambini fino a 12 mesi, di 4.000 UI fino a 18 anni, nei soggetti con un’età maggiore di 18 anni la massima dose è di 10.000 UI al giorno, anche in caso di gravidanza ed allattamento.

La vitamina D3 e la vitamina D2, introdotte con i cibi, rispettivamente di origine animale e vegetale, o con integratori nutrizionali per bocca, vengono assorbite a livello dell’intestino, attraverso un processo di trasporto passivo analogo a quello delle altre vitamine liposolubili.

In sostanza, una volta arrivata nel primo tratto dell’intestino tenue (duodeno), la vitamina D viene inclusa in vescicole formate da aggregati di lipidi idrolizzati dagli acidi biliari e, in questa forma, attraversa l’epitelio intestinale, dove viene incorporata in altre vescicole chiamate chilomicroni, successivamente trasferite nella circolazione linfatica e, quindi, in quella sanguigna generale.

I livelli di calcio e fosfato nel sangue sono regolati, oltre che dalla vitamina D, anche da altri due ormoni:

  1. il paratormone, che modula l’escrezione renale del fosfato e promuove l’assorbimento di calcio, in condizioni di ipocalcemia
  2. la calcitonina, che stimola l’escrezione di calcio e fosfato con le urine e il deposito di calcio nelle ossa, in presenza di ipercalcemia.

Le azioni della vitamina D nel corpo umano sono mediate dal legame al suo recettore specifico (vitamin D receptor, VDR), presente sulle membrane delle cellule dei tessuti e degli organi bersaglio (ossa, denti, apparato cardiovascolare, cellule del sistema immunitario ecc.), e dalla successiva internalizzazione e trasferimento nel nucleo cellulare del complesso formato, che va a interagire con specifiche sequenze del DNA, innescando la sintesi di proteine caratterizzate da attività ben definite.

Le attività e funzioni della vitamina D sono talmente numerose e raffinate che a oggi, nonostante intense ricerche, sono ancora note soltanto in parte.

 

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