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DOMANDE E RISPOSTE SULLE VITAMINE

Dott.ssa Claudia Tomaiuolo

In questo articolo voglio portare alla luce un po’ di domande e risposte sulle vitamine. Sei pronto a scoprire se è utile aggiungere supplementi vitaminici alla tua dieta?

FLUORO

È vero che:

  • va somministrato dalla nascita per prevenire la carie?
  • non è necessario per i bimbi allattati con latte in formula (già addizionato di fluoro)?
  • contribuisce alla diminuzione del rischio di carie?
  •  un eccesso può invece portare all’alterazione della dentizione?

Se il bambino è allattato con latti formulati è il caso di verificarne il contenuto, per evitare un iperdosaggio.

L’organismo adulto contiene circa 3-7 mg di fluoro.

Comunque la necessità di fluoro è difficile da valutare perché le fonti di apporto del fluoro sono molteplici e dipendono soprattutto dal contenuto di fluoro dell’acqua che si utilizza.

Il Fluoro favorisce il deposito del calcio a livello osseo e riduce la formazione degli acidi nella bocca contrastando la formazione della carie dentaria, rafforza lo smalto e i legamenti.

Se è contenuto in quantità ridotta si ha una diminuita resistenza del tessuto osseo, carie dentaria, lassità dei legamenti, incisioni dello smalto.

Un eccesso di fluoro può essere nocivo; un suo eccesso può bloccare alcuni enzimi coinvolti nel metabolismo delle vitamine.

Alti dosaggi possono causare ritardo dell’accrescimento, calcificazioni dei tendini, malattie renali, epatiche e cardiache, macchie dei denti (fluorosi).

Clicca qui per scoprire in quali alimenti si trova il fluoro 

VITAMINA K

Il deficit di vitamina K può causare sanguinamento nei bambini nei primi tre mesi di vita.

Sintetizzata anche dalla flora batterica intestinale (Vitamina K2), viene comunque assorbita a livello intestinale dagli alimenti (Vitamina K1).

È poi depositata nel fegato ma in bassissima quantità.

Come le altre vitamine liposolubili, il suo assorbimento è favorito dalla concomitante presenza di grassi nella dieta.

Interviene nei meccanismi della coagulazione del sangue.

Una carenza di Vitamina K comporta emorragie specie sottocutanee, muscolari ed intestinali.

In genere, il fabbisogno consigliato è assicurato da una dieta variata.

Clicca qui per scoprire in quali alimenti si trova la vitamina K

VITAMINA D

È  utile per i neonati che vivono in zone con scarso irraggiamento solare e di pelle scura.

La supplementazione con 400 UI/ die di vitamina D è raccomandata per:

  • ogni lattante alimentato con latte materno esclusivamente oppure parzialmente fino a quando non assuma almeno 400 UI di vitamina D con latte formulato
  • ogni lattante alimentato esclusivamente con latte formulato sino a quando non assuma almeno 400 UI di vitamina D con latte formulato
  • tutti i bambini e gli adolescenti che non assumono con la dieta un adeguato apporto giornaliero di vitamina D

Le principali forme di Vitamina D sono la vitamina D2 e vitamina D3. La vitamina D regola il metabolismo del calcio e del fosforo per il processo di ossificazione, favorendo l’assunzione e la fissazione dei minerali.

In caso di carenza si rischia il rachitismo (deformazione delle ossa) nei bambini e l’osteomalacia negli adulti.

Dosi eccessive (60.000 U.I. il giorno) possono provocare: ipercalcemia, debolezza muscolare, apatia, cefale, nausea, diarrea..

Il soggetto normale adulto in genere sintetizza quantità sufficienti (circa l’80%) di vitamina mediante esposizione al sole ed un’alimentazione variata.

Clicca qui per scoprire in quali alimenti si trova la vitamina D

ACIDO FOLICO

Una carenza di acido folico comporta un rallentamento della moltiplicazione cellulare e un’anemia megaloblastica ovvero l’aumento del volume dei globuli rossi.

È possibile che sia necessario un supplemento per le donne in gravidanza  per evitare patologie della colonna vertebrale.

CURIOSITA’: E’ vero che aumenta le capacità di apprendimento? NO, NO, NO E ANCORA UNA VOLTA NO!

Clicca qui per scoprire in quali alimenti si trova l’acido folico.

VITAMINA B6 E B12 

La vitamina B6 è essenziale per l’uomo dato che non è sintetizzata dall’organismo. Notizia bomba: quando cuocete il cibo ne perdete circa il 40% .

La carenza di vitamina B6 comporta (lista non esaustiva)

  • scarsa crescita
  • ridotta produzione di anticorpi
  • vomito
  • dermatite seborroica in particolare intorno agli occhi, naso e bocca.

Il fabbisogno oscilla da 0,4 mg/gg nel lattante a 1,5 mg/gg nell’adulto.

Dosi superiori ad 1 grammo al giorno comportano neuropatie periferiche con marcata perdita di sensibilità dolorifica, tattile e termica.

Il suo fabbisogno è praticamente sempre coperto da un’alimentazione variata.

VITAMINA B12

È la vitamina del gruppo B ad essere fornita dagli alimenti di origine animale.

La percentuale di assorbimento alimentare è pari al 75%. È immagazzinata dall’organismo. Una carenza di questa vitamina comporta anemia megaloblastica.

Clicca qui per scoprire in quali alimenti si trovano le Vitamine B6 e B12

FERRO

Forse non tutti lo sanno ma c’è una stretta relazione tra una carenza minerale, spesso causata da un’alimentazione errata o monotona, e modificazioni comportamentali.

Un ulteriore apporto di ferro deve essere comunque prescritto in caso di prematurità o nei figli di donne anemiche

Il Ferro interviene nella costituzione dell’emoglobina e nella composizione di diversi enzimi implicati nella produzione di energia ed ha, tra le tante funzioni, quella di difenderci dalle infezioni e di metabolizzare le vitamine del gruppo B.

Il contenuto dell’organismo è di 3-4 grammi.

Nei vegetali è presente un tipo di ferro scarsamente assorbibile (2-13%)  mentre nella carne e nel pesce invece è presente il FERRO-EME, assorbito per il 25%.

Alcune sostanze come la Vitamina C favoriscono l’assorbimento del ferro, altre come il calcio, in parte la ostacolano.

In caso di carenza di ferro si incorre in anemia che si manifesta con pallore, difficoltà di concentrazione, tachicardia, indebolimento del sistema immunitario.

Clicca qui per sapere in quali alimenti si trova il ferro.

VITAMINA C

La vitamina C è un prezioso aiuto per contribuire a mantenere fisiologicamente il benessere dell’organismo. Risulta particolarmente utile in caso di raffreddamento e nelle convalescenze per stimolare e rinforzare le difese dell’organismo.

Tutti gli antiossidanti, Selenio, Zinco, Vitamina C, E ed A,  forniscono benefici al sistema immunitario rafforzando le difese naturali dell’organismo.

La vitamina C è una vitamina idrosolubile. L’uomo non può sintetizzare questa vitamina pertanto deve essere assunta da fonti esterne (alimenti, farmaci).
Inoltre la riserva dell’organismo di vitamina C è limitata, al contrario delle vitamine liposolubili ed è pari a 20 mg di vitamina C ogni kg di peso corporeo.

Le normali procedure di preparazione dei cibi comportano una riduzione del 50% del contenuto di Vitamina C. È completamente distrutta con una cottura o conservazione prolungata.

La vitamina C è necessaria per la produzione del collagene, struttura portante delle cellule viventi. Entra inoltre a far parte dei processi immunitari, ormonali, antiossidanti e favorisce l’assorbimento del ferro.

L’eccesso di acido ascorbico è eliminato con le urine e con le feci e in minima quantità con il sudore.

I sintomi precoci di una carenza di vitamina C sono:

  • facile stancabilità
  • riduzione dell’appetito
  • irritabilità
  • insonnia
  • scarsa resistenza alle infezioni
  • emorragie gengivali.

I fumatori, unitamente a soggetti che assumono notevoli quantità di alcool, hanno bisogno di più elevate quantità di vitamina C.

ATTENZIONE: l’acido ascorbico, spesso aggiunto come antiossidante nei cibi, non ha niente a che vedere con l’azione vitaminica.

Riguardo alla capacità antiossidante dei cibi i migliori sono i mirtilli, le more, l’aglio, i cavoli, le fragole, gli spinaci, i broccoli e le arance.

Clicca qui per scoprire in quali alimenti si trova la Vitamina C

VITAMINA A

Ha una specifica funzione sull’attività della retina dell’occhio.

La vitamina A è presente nei tessuti animali come tale mentre nei vegetali si trovano i carotenoidi ritenuti provitamine in quanto sono trasformati in vitamina nell’organismo animale. 

Il beta-carotene è un pigmento diffusamente presente nei vegetali è il precursore più efficiente della vitamina A. Per questo è considerata una provitamina, pronta a trasformarsi in vitamina A in caso di bisogno.

Il beta-carotene può ridurre la sua efficacia quando gli alimenti che lo contengono sono conservati a lungo o esposti al sole.

Questa provitamina ha proprietà anti-ossidanti, vale a dire contribuisce a neutralizzare i radicali liberi, potenziali agenti nocivi delle membrane cellulari e del materiale genetico.

La carenza di Vitamina A conduce a malformazioni ossee, ritardo dello sviluppo, secchezza della congiuntiva e difficoltosa visione crepuscolare e notturna.

L’iperdosaggio di vitamina A (non superare assunzioni croniche di oltre 7,5-9 mg/die), si manifesta con cefalea, vomito, dolore addominale, lesioni della pelle, anoressia, alterazioni delle ossa lunghe, aumento della pressione intracranica.

L’ingestione eccessiva di precursori della vitamina A (es. carote), comporta una colorazione giallastra della pelle. NIENTE PAURA: l’effetto regredisce con l’eliminazione delle carote dalla dieta.

Bambini che non mangiano frutta e verdura devono assumere integratori particolari per uno sviluppo completo?

Le integrazioni vitaminiche e minerali in bambini sono possibili ma ricordatevi che educare la famiglia a corretti stili alimentari è possibile!

È vero che un integratore a base di Vitamina A e C contribuiscono a migliorare le difese dell’organismo?

Sì certo, però solo se siamo di fronte a una dieta squilibrata, carente o monotona.

Clicca qui per scoprire in quali alimenti si trova la Vitamina A

 

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