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Dimagrire in base all’età

Sapevi che l’età influisce sulla perdita di peso? Qui vi spiego come dimagrire in base all’età.

Vi siete mai accorti che perdere chili diventa sempre più difficile con l’età che avanza?Esistono però dei modi per prevenire l’aumento di peso nonostante gli attacchi del metabolismo in cambiamento e degli ormoni che fanno un po’ (apparentemente) quello che vogliono.

Se stai leggendo questo articolo e non hai più vent’anni ti sarai reso conto che perdere peso non è più facile come prima. A vent’anni perdere tre chili era uno scherzo eppure ora non è più così.

IL METABOLISMO

Sicuramente una causa di questa difficoltà a perdere peso è dovuta al fatto che invecchiando e in assenza di un’attività sportiva specifica, la massa magra, in particolare la massa muscolare, diminuisce mentre aumenta la massa grassa che è molto meno attiva da un punto di vista metabolico.

Si tratta di un fenomeno fisiologico che causa una riduzione del metabolismo basale.

Che cos’è il metabolismo basale? L’energia che consumiamo in condizioni di riposo e a digiuno.

Per questo motivo, e NON MI STANCHERO’ MAI DI RIPETERLO, ridurre la massa grassa non comporta necessariamente la perdita di peso. Quindi occorre sempre abbinare a un corretto piano alimentare anche un adeguato programma di attività fisica.

Per cui smettetela di cercare scorciatoie con diete fantasiose e praticamente sempre inadeguate sotto il profilo nutrizionale.

Controindicazione 1: non raggiungerete l’obiettivo, ovvero perdere massa grassa mantenendo la massa magra o magari anche aumentarla con la giusta attività fisica.

Controindicazione 2: le diete troppo drastiche possono portare a disturbi del comportamento alimentare e  innescare al famosissimo, e tanto detestato,  effetto yo-yo.

Per questo vi consiglio di sottoporvi ad una accurata valutazione dello stato di nutrizione, che tenga conto della composizione corporea, delle abitudini alimentari, del livello di attività fisica, del profilo psicologico e del quadro clinico generale, inclusi alcuni esami ematochimici. Leggi qui come funziona la prima visita.

So che è difficile parlare di dieta, soprattutto perchè per molti di voi vuol dire non mangiare più. In realtà la dieta è un nuovo piano alimentare e quello che conta davvero è imparare ad alimentarsi in modo corretto perché solo così si possono ottenere risultati duraturi e stare bene davvero.

La dieta mediterranea normocalorica rappresenta sempre la migliore soluzione per la dieta di mantenimento una volta raggiunto il peso ideale.

La nutrizione dai 20 anni ai 50 anni

Quando si riduce l’apporto calorico,è sempre più difficile soddisfare il fabbisogno di alcuni nutrienti, tra cui il ferro e il calcio.

Leggi qui in quali cibi trovare i giusti nutrienti e qui leggi perchè sono così importanti per noi.

Tra i 20 e i 50 anni nelle donne si ha una fisiologica e regolare perdita di ferro attraverso il ciclo mestruale, questo le espone maggiormente al rischio di anemia.

Pertanto in questa fascia d’età abbiamo maggiormente bisogno di ferro e occorre evitare scelte drastiche a tavola, per esempio togliendo completamente la carne o il pesce.

Questo perchè la carne e il pesce contengono il ferro nella forma più facilmente assorbibile.

Tuttavia, esistono anche alimenti vegetali come i legumi, i cereali integrali, la frutta secca e oleosa, le verdure a foglia, ricchi di ferro, che però risulta meno biodisponibile.

Inoltre, il consumo di frutta e verdura ricche di vitamina C, insieme ad alimenti ricchi di ferro e attraverso una specifica modalità di preparazione degli alimenti come ad esempio la macinazione, l’ammollo e la germinazione di cereali e legumi o lievitazione acida del pane, che diminuiscano il contenuto di acido fitico, un potente chelante del ferro sono in grado di migliorarne l’assorbimento.

La nutrizione durante la menopausa tra i 50 anni ai 60 anni

La tendenza a ingrassare diventa sempre più evidente quando la donna si avvicina alla menopausa e come vi ho detto prima, questo è causato dal fatto che il metabolismo basale comincia a rallentare.

Ma non è tutto. In questa fase si subisce un crollo improvviso degli ormoni sessuali che favorisce l’accumulo di peso e trasforma il corpo, che dalla forma “a pera” (grasso su fianchi, glutei, cosce) tende a passare a quella “a mela”, con adipe localizzato soprattutto nell’addome.

Mai come in questa fascia d’età, quello che conta veramente è la qualità del dimagrimento: perdere la massa grassa e non quella magra, e allo stesso peso aumentare la massa magra, attraverso l’esercizio fisico.

Può sembrare un controsenso ma così ci si può permettere di perdere una taglia, perché i muscoli hanno una densità maggiore rispetto al grasso e occupano meno volume.

La nutrizione dai 60 anni in su

Passati i 60-65 anni bisogna prestare particolare attenzione quando ci si mette a dieta perché è più facile perdere massa muscolare e se ciò accade ci si ritrova a correre rischi seri.

Per esempio aumentano le possibilità di cadere e procurarsi delle fratture, in particolare al femore.

In questo caso, il piano alimentare deve prevedere un apporto proteico bilanciato e deve essere supportato da una regolare attività fisica per non impoverire ma sviluppare le masse muscolari.

Durante questa età, inoltre, il colesterolo tende ad aumentare, così come la pressione. Quindi occorre fare particolare attenzione ai grassi presenti soprattutto negli alimenti di origine animale e al cosiddetto “sale nascosto” contenuto in alimenti, quali pane, biscotti, merendine, cereali da prima colazione, formaggi, affettati e molti alimenti conservati o trasformati.

 

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