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BIA: il test dal nutrizionista!

Dott.ssa Claudia Tomaiuolo

Se sei qui è perchè stai pensando di richiedere il servizio aggiuntivo, ovvero BIA: il test che di solito si esegue quando si inizia un percorso con il nutrizionista.

Perchè è importante?

Il peso è un indicatore troppo grossolano di quel che accade nel nostro corpo e non sempre perdere peso significa perdere massa grassa così come non sempre mantenere lo stesso peso significa che non cambi la composizione all’interno del nostro corpo.

Il test BIA, unitamente alla misurazione delle circonferenze corporee o delle pliche di tessuto sottocutaneo, è un test importante poichè mi permette di conoscere come procede il percorso nutrizionale intrapreso insieme.

BIA sta per bioimpedenziometria ovvero un’innovativa tecnica “non invasiva” di valutazione della composizione corporea e della distribuzione dei fluidi nel corpo.

È un esame di tipo bioelettrico, rapido ed assolutamente indolore, che utilizza un’apparecchiatura specialistica ed un sofisticato software, per misurare la resistenza del nostro corpo al passaggio di corrente elettrica a bassa intensità ma alta frequenza.

BIA

Nel corpo umano i tessuti non grassi ed in particolare l’acqua corporea, offrono una minore resistenza al passaggio della corrente elettrica; al contrario la massa grassa offre un’elevata resistenza all’elettricità.

Come si effettua l’analisi

L’analisi dura meno di cinque minuti.

Il paziente è steso in posizione supina con le gambe leggermente divaricate e le braccia lungo i fianchi, ma staccate dal busto; dopo aver deterso la cute, si applicano due elettrodi cutanei rispettivamente sulla mano destra e sul piede destro (tecnica tetra polare mano-piede).

bia

Si inietta nel corpo un impulso di corrente alternata a 50 kHz e 100 kHz d’intensità innocua per i tessuti (400 mA). L’analizzatore restituisce le due componenti del vettore Impedenza, ossia la Resistenza (Rs) e la Reattanza (Xc) in ohm.

Un software, sfruttando equazioni di regressione che generalmente includono statura, peso, età, e sesso, trasforma la misura d’impedenza in una serie di dati che renderanno controllabile nel tempo la fisiologia del paziente:

  • Acqua Corporea Totale (litri e %)
  • Acqua Extracellulare (litri e %)
  • Acqua Intracellulare (litri e %)
  • Massa Magra (kg e %)
  • Massa Grassa (kg e %)
  • Rapporto Massa Magra/Grassa
  • Massa Metabolicamente Attiva (kg e %)
  • Metabolismo Basale (calorie)

In questo modo si potrà capire se un soggetto è in una condizione di reale sottopeso, normopeso, sovrappeso o di obesità.

Io consiglio sempre l’utilizzo della BIA perchè permette a entrambi non solo di conoscere con precisione la massa muscolare su cui impostare il fabbisogno proteico giornaliero ma anche di capire se, sulla base della propria anamnesi (attività sportiva, vita sedentaria, chemioterapia, etc…), si stanno facendo le scelte giuste.

Il monitoraggio delle varie masse corporee sarà riportato sui singoli referti delle visite, così da avere piena consapevolezza di come sta andando il percorso nutrizionale.

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